
Il portfolio di Meet Alf Temme conta più di centinaia di casi di cybersquatting tramite typo e marchi infranti. Il cybersquatter ha affrontato numerose cause anno dopo anno contro numerose grosse compagnie, tra le quali Dell, Air France e America Online. Costui ha ammesso di essere un typosquatter, ovvero utilizza nomi di marchi con all’interno tipici errori di digitazione, come d3ell.com, per vendere tramite i propri siti. Questa volta è Microsoft a denunciarlo e Temme non vuole cedere.
Microsoft ha denunciato lo scorso mese Temme per violazione del marchio. Un discreto numero di suoi domini, tra i quali ho0tmail.com e hot5mail.com, sono incredibilmente simili ai marchi registrati di Microsoft. La compagnia ha inizialmente richiesto un risarcimento di 2.4 milioni di dollari, scendendo poi ad un compromesso di 500.000 dollari. Nonostante abbia ammesso la violazione del Anti-Cybersquatting Consumer Protection Act, Temme continua a non vedere nulla di sbagliato nelle proprie azioni, ritenendo la “punizione” richiesta ridicola.
Il typosquatter è piuttosto contrariato con Microsoft a causa della denuncia, dichiarando che sarebbe stato felice di cedere i domini alla compagnia se avesse ricevuto una semplice lettera di richiesta. Comunque vadano a finire i casi portati in tribunale, Temme non intende cedere e proseguirà la sua attività di cybersquatting.
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