Il Registry ICM corromperebbe membri e organizzazioni dell’industria del porno: l’accusa di un regista

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L’estensione .XXX non piace proprio a nessuno, tranne che al Registry ICM che la propugna nonostante i pareri contrari. Ad essere contrari non sono però solo persone comuni o membri di associazioni cattoliche, ma anche protagonisti del settore del porno.

Uno di questi, Mike South, si è presentato come esperto del settore per adulti in una lettera all’Independent Florida Alligator. In questa lettera accusa apertamente il Registry ICM di corruzione di membri e organizzazioni del mondo dell’intrattenimento per adulti per ottenerne il supporto.

Secondo South, infatti, non ci sono motivazioni per le quali l’industria del porno debba supportare una estensione .XXX che vadano in accordo con le motivazioni che spingono il Registry, se non la voglia di fare soldi. L’ICM inoltre non avrebbe il giusto background né alcuna affiliazione con la parte fondamentale dell’industria del porno che verrebbe coinvolta con l’introduzione di questa estensione.

Nella lettera si prosegue spiegando che un gTLD .XXX è inutile per controllare il mondo del porno, ma sarebbe molto più intelligente una estensione .KIDS che raggruppi i siti dedicati ai bambini e che li protegga da spettacoli non adeguati.

Per quanto riguarda l’accusa di corruzione, South fornisce anche un esempio: il Registry offriva alle associazioni di categoria 8 dollari per ogni domain name venduto in cambio del loro supporto. Vi ricordo che il periodo di commento per l’estensione si è chiuso, a questo punto l’ICANN dovrebbe prendere una posizione a riguardo.

Foto | Flickr

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