JPNIC: i nuovi TLD non sono pensati per i singoli brand che non offrono un second level domain al pubblico

canon

Uno degli utilizzi più gettonati per l’introduzione di nuovi TLD è quello per i singoli brand e marchi delle compagnie: un esempio in questo senso è stata Canon con la richiesta di una estensione .canon.

Il Japan Network Information Center, l’ente che fornisce la registrazione e l’assegnazione di indirizzi IP in Giappone, ha contestato questa nuova visione, affermando che:

Il processo per la richiesta di nuovi gTLD si basa su un report GNSO del Board, “Introduction of New Generic Top-Level Domains” datato 11 Settembre 2007. Il report è un elenco di policy e raccomandazioni per l’introduzione di nuovi TLD per il business, ovvero TLD pensati per la registrazione di terzi parti di nomi a dominio di secondo livello nel TLD stesso. Ciò viene ribadito nei punti Recommendation 1(p.19), Recommendations 16 e 19(p.21). È quindi ovvio come questo tipo di TLD proprietari siano fuori del campo di applicazione della richiesta di nuove estensioni. Esortiamo l’ICANN a definire in modo chiaro questa cosa nella versione finale delle policy per la richiesta di nuovi gTLD.

Sono molte le voci contrarie al parere del JPNIC. Voi pensate sia giusto che ogni compagnia possa possedere il proprio TLD?

Foto | Flickr

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