CEO .ORG: la trasparenza dell’ICANN è vitale per il Web

botterman L’ICANN è in un periodo piuttosto complicato, dovendosi occupare dell’introduzione di tutte le nuove estensioni e delle controversie che inevitabilmente ne nascono. L’ultimo meeting dell’organizzazione, tenutosi a Cartagena in Colombia, doveva risolvere alcune problematiche, ma ha rinviato il tutto, con l’introduzione del controverso .XXX per i contenuti pornografici.

Il CEO dell’estensione .ORG, Maarten Botterman, è stato l'”occhio del ciclone” all’ultimo meeting, accusando l’ICANN di scarsa trasparenza. Secondo il CEO, l’ICANN ha assolutamente bisogno di diventare più trasparente e lineare nelle proprie decisioni, con meno interferenze governative possibili nelle proprie decisioni.

Botterman ha spiegato:

Dobbiamo vendere i domini .org tramite i registrar, quindi vendiamo a intermediari. Qualche settimana prima di Cartagena, l’ICANN ha stabilito un cambiamento a 180 grandi rispetto alla propria posizione precedente, senza fornire ragioni.

Botterman è fortemente convinto che nessuna parte in gioco voglia ulteriormente ritardare un progetto che porterebbe soldi e ripercussioni economiche di vario tipo. Ultimamente le regole sono state ammorbidite ed è possibile creare un TLD lungo fino a 64 caratteri, permettendo ai possessori di brand di avere il proprio TLD. Ciò comporta delle problematiche che vanno risolte, stabilendo chi ha il potere di gestire i domini legati alle città (come .paris, .london e via dicendo).

Inoltre, il tempo impiegato a gestire la vicenda dell’estensione .XXX risulta eccessivo e l’ICANN pare aver concesso troppe intromissioni da parte di lobby e gruppi statunitensi di vario genere.

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