Cambiano gli scenari per i domini di primo livello

Ventisei anni fa, la creazione del suffisso “.com”. Da allora non c’era mai più stato un così radicale cambiamento nel mondo del web, almeno fino a due giorni fa, quando l’ICANN, nella riunione di Singapore, ha stabilito importanti novità per l’utilizzo dei domini di primo livello. Non più solo “.com”, “.net” o “.it”, le aziende potranno utilizzare il loro nome o quello di un prodotto, nell’ultima parte del dominio internet, senza limiti riguardanti la lingua; per fare un esempio, potremo trovare “.ipad”, “.ferrari” o “.android”.

Un grande cambiamento dunque sancito dall’ente che regola l’utilizzo dei domini internet, che qualcuno non ha esitato a definire la “liberalizzazione dei domini”. Ad oggi, i domini di primo livello sono circa 300, ma secondo gli esperti se ne aggiungeranno molti altri, più o meno fra i 500 e i 1000, in gran parte legati a società, prodotti o settori di attività commerciali; inutile negare infatti che saranno le grandi aziende a raccogliere i maggiori benefici da questi cambiamenti, visto che potranno così proteggere ancor meglio i propri marchi e prodotti.

Le richieste dovranno pervenire tra il 12 gennaio ed il 12 aprile 2012. Personalizzare il proprio dominio costerà 185.000 dollari, in caso di conflitti con altre società, si procederà ad un’asta.

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