Internet più veloce di dieci volte: con il grafene si può

Da quando è stato scoperto nel 2004, il nuovo tipo di materiale conosciuto con il nome di grafene, ha attirato le attenzioni di ricercatori e scienziati di tutto il mondo. Tra le sue caratteristiche principali, è stata riscontrata ad esempio una resistenza di duecento volte superiore all’acciaio oltre che una grandissima conduttività.

Da qui l’idea originaria di utilizzarlo nello sviluppo delle reti a fibra ottica, con la finalità di ottenere una connessione decine di volte superiore a quella attuale; purtroppo però, erano stati riscontrati anche grossi limiti riguardanti la capacità di assorbire luce. Il grafene riesce infatti a convertire in energia solare solamente il 3% della luce che viene proiettata su di esso, mentre il rimanente 97% viene praticamente disperso. Fortunatamente lo scenario muterà ben presto.

Le Università di Cambridge e Manchester, hanno pubblicato uno studio sulla rivista “Natura Communications”, nel quale spiegano come sia possibile risolvere il problema dello scarso assorbimento luminoso. In sostanza il grafene può essere combinato con strutture metalliche chiamate nanostrutture plasmoniche, aumentando così la capacità di raccogliere luce. Davvero un’ottima notizia se si considera che il grafene potrà essere utilizzato anche in molti device elettronici come ad esempio gli smartphone.

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