Boston Globe, via libera ai contenuti a pagamento

Dopo il Wall Street Journal, Financial Times, Times di Londra, il New York Times arriva il Boston Globe a proporre i contenuti digitali a pagamento. Il giornale, da sempre una delle fonti più autorevoli negli Stati Uniti d’America, ha infatti deciso di diffondere i propri contenuti solo a pagamento.

Per poterne usufruire è necessaria la registrazione e il conseguente abbonamento, che a differenza degli altri è uno solo, anche per tablet e smartphone. E mentre il portale dedicato a  Boston e agli eventi, ai locali e alle manifestazioni resta gratuito, il giornale vero e proprio cambia strategia, adeguandosi alla scelta di tanti altri giornali online, che appunto sono diventati a pagamento.

Per leggere il Globe si pagheranno 3,99 dollari la settimana, con un abbonamento che vale non solo pertutto ciò che va via web, ma anche per altri strumenti.

Il nuovo sito realizzato in html5 è leggibile anche senza aggiunte specifiche per iPad e senza dover versare ulteriori quote richieste dalla Apple agli editori per accedere al proprio negozio online. Una scelta strategica, ma anche legata alla necessità di adeguarsi alla concorrenza e competere in un mercato, quello dell’informazione online, che volge sempre più verso il pagamento a discapito della gratuità e della maggiore fruibilità di notizie, contenuti e fonti. Una nuova tendenza dunque, che apre scenari interessanti su quelli che sono i contenuti online e la loro modalità di gestione.

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