Venduto il dominio .xxx del Vaticano, ma a comprarlo non è stata la Santa sede

Avevamo già parlato dei domini .xxx e dell’acquisto preventivo per proteggere il proprio nome da possibili associazioni con il mercato del porno. Dopo l’apertura dell’asta per l’acquisto di questi domini L’ICANN (Internet Corporation for Assigned Domain and Numbers)  ha subito stabilito di bloccare la vendita per i nomi dei VIP e personaggi celebri proprio per evitare il fenomeno del cybersquatting, ovvero l’acquisto d’indirizzi internet legati a particolari nomi e marchi vengono poi rimessi in vendita per lucro. Comprensibile come nei domini .xxx il rischio sia ben più elevato.

Dopo gli Stati Uniti, questo problema si sta ponendo anche in Italia. Sembra infatti che sia stato acquistato l’indirizzo  vatican.xxx, ma non sia stato il Vaticano. La Santa Sede ha infatti negato di aver comprato il dominio. Il direttore di Radio Vaticana e della Sala Stampa di Benedetto XVI, Federico Lombardi  lo ha comunicato ufficialmente, ma non si è capito se  la Santa Sede abbia partecipato all’asta o meno. Sicuramente il mercato dei domini .xxx sarà destinato a nuove polemiche.

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