Farmaci online: quale controllo?

Ha suscitato scalpore il caso della donna morta a Barletta a seguito dell’uso di un farmaco acquistato online. Non è purtroppo né il primo né l’ultimo caso di acquisto di farmaci in rete: farmaci a costo basso, senza alcun controllo, spesso oggetto di contraffazione.

Farmaci venduti in rete o  in alternativa sottobanco. In rete il tema dei farmaci online è dibattuto da tempo ed è scoppiato proprio nelle ultime ore, quando Ebay è intervenuta sul caso sottolineando la totale disponibilità a collaborare con quanto stanno facendo le autorità e sospendendo la vendita in tutto il mondo di Sorbitolo, il farmaco incriminato.

«eBay è profondamente addolorata da quanto accaduto a Barletta sabato 24 marzo. Ci sentiamo vicini alla famiglia della vittima. Le indagini sono in corso e quindi non possiamo commentare sul caso. L’azienda sta cooperando con le autorità locali e internazionali ed è impegnata a fornire tutto il supporto necessario affinchè sia fatta chiarezza sulla vicenda. Il sorbitolo è un sostituto dello zucchero molto diffuso e una sostanza che può essere legalmente venduta, sia attraverso canali di vendita tradizionali che online. Detto questo, come precauzione, eBay ha immediatamente cancellato tutte le vendite di sorbitolo, che resteranno interdette fino a ulteriori chiarimenti”

Come sia stato possibile vendere farmaci di questo tipo in rete? E soprattutto come è stato possibile che qualcuno abbia assunto il farmaco senza alcun approfondimento o controllo? A quest’ultima domanda probabilmente risponderà l’autopsia sul corpo della donna deceduta, ma per il momento la riflessione è tutta volta al mondo degli acquisti online. Prodotti venduti certo, ma c’è da riflettere sulle vendite in rete di farmaci che non hanno controllo, tematica imputabile non tanto alla società di vendita online, ma alle leggi in materia.

Stando a quanto verificato in questi giorni infatti, non ci sono leggi specifiche che riguardano i farmaci a basso costo e le modalità di vendita. Oltre a questi aspetti, non mancano le riflessioni sui farmaci contraffatti. In questo senso l’Italia secondo il Censis, ha una percentuale di farmaci contraffatti sul mercato stimabile a meno dello 0,1%, contro l’1% europeo e il 10% a livello mondiale.

Per fortuna se pure si possa parlare di traffico di farmaci contraffatti, non c’è ancora una forza vendita online. Resta da capire se la rete si è resa involontariamente complice di un mercato davvero pericoloso perché riguarda da vicino il mondo della Sanità, delicato e complesso. L’auspicio è che possa risolversi nel modo migliore ogni tentativo di complicare i principi, le norme in materia di salute e di tutela di questa.

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