Google, l’Unione Europea e le accuse

Ngoogle e l'unione europeauovi problemi per Google che lo scorso 9 Aprile è stato accusato dall’ Unione Europea di abusare del mercato per smartphone con atteggiamenti scorretti, soprattutto per le  ricerche effettuate in rete. E se sembrava tutto messo a tacere, adesso Big G è di nuovo nel mirino, sotto le accuse dell’ UE secondo cui viola le norme sulla concorrenza imposte proprio dalla Direzione Europea.

A tale proposito è intervenuto Joaquín Almunia, Commissario Europeo per l’Antitrust, che  a tale  proposito  ha  dichiarato:

«Google non solo ha una posizione dominante nel mercato dei motori di ricerca. Quel che temo di più è che vi sia un abuso di questa posizione dominante». L’abuso è quello dei risultati di ricerca, cioè di quello che Google indirizza verso i suoi stessi prodotti, costringendo gli utenti a scegliere i prodotti targati proprio Google. Le reazioni da parte di Google non si sono fatte attendere ed ha infatti proposto all’ Unione Europea un accordo preciso, magari mettendo nero su bianco le richieste a cui secondo la UE dovrebbe adeguarsi.

Tra le richieste, aggiungere almeno tre link ai concorrenti di Mountain View nei risultati di ricerca, con tema differente. O ancora una migliore suddivisione delle notizie, con canali più vari ed una suddivisione più netta. C’è poi la richiesta di specificare quali sono i servizi consigliati e forniti da Google e quali non lo sono, oppure  eliminare il 10 % di contenuti dai risultati di ricerca verticali.

Le modalità sono per ora sconosciute, perché l’algoritmo è sempre segreto, ma in ogni caso definire un accordo permetterà a Google un atteggiamento migliore e più trasparente, almeno agli occhi dell’ Unione Europea. Prepariamoci perciò a nuovi risultati di ricerca e qualche cambiamento, che possa rendere più equo il sistema delle ricerche e dei risultati in rete.

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