La crisi della carta stampata e la crescita del digitale

giornaliSono diversi anni che si prospetta uno scenario che si sta piano piano verificando nella realtà: la crisi dell’editoria e della carta stampata in conseguenza e in favore di contenuti che sono diffusi in formato digitale.

Secondo lo studio della FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali)  riportato da Punto Informatico, nel bienno 2010 -2012 si è assistito ad un calo drastico dei ricavi: si parla di una diminuzioni tra il  9 e 9,5%. Questa decrescita è stata provocata dal fatto che i contenuti e le notizie sono distribuiti su internet. Allo stesso tempo è proprio il settore editoriale digitale che  ha beneficiato di più della crisi dei quotidiani e dei periodici su carta che hanno registrato una  crescita del 5,3%. I ricavi derivati dalla pubblicità online sono passati da 631 a 664 milioni di euro alla fine del 2012, laddove nell’editoria cartacea sono scesi sotto gli 8 miliardi segnando un meno 14,3% rispetto al 2011.

Allo stesso modo sono diminuite le vendite dei giornali cartacei; i quotidiani per esempio sono passati da da 4,2 a 3,9 milioni con un calo del 6,6%, mentre le edizioni online di quotidiani e periodici sono arrivate a toccare le 185.000 copie giornaliere.

C’è poi una parte del documento presentato dalla FIEG dedicata alle insufficienze strutturali. Una di queste è il caso del mercato pubblicitario televisivo che occupa una fetta eccessiva del fatturato dell’advertising creando sbilanciamenti nel settore.  Oltre a questo è presente una tutela insufficiente per i contenuti che sono pubblicati online.

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