Traffico in rete, il 60% non è umano

bot-1A fine anno i bilanci sono sempre dedicati a percentuali, analisi dei dati, riflessioni. Tutto questo vale anche per la Rete e già ieri abbiamo riportato un’interessante analisi di quello che è stato cercato su Google. Per continuare su questo filone, riflettiamo sulla ricerca proposta in riferimento al traffico online.

Interessante la ricerca effettuata da Incapsula, secondo cui il 60% del traffico generato su Internet non è umano, ma è generato da bot. I dati vedo un 38,5% del traffico da attribuirsi a persone fisiche, mentre c’è un forte aumento del traffico generato da crawler o da hacker che attraverso sistemi automatizzati generano traffico verso determinati siti web e contribuiscono a far crescere le percentuali.

La stessa analisi condotta lo scorso anno ha visto una crescita dei non umani: per questo Incapsula ha monitorato 20.000 siti appartenenti al suo network, analizzando per 90 giorni il traffico proveniente da 249 Paesi. A guardare bene alla ricerca però si nota una certa intensità del traffico  generato dai crawler dei motori di ricerca e in più decresce il traffico legato ad attività di spam (dal 2% al 0,5%)

Dati interessanti che raccontano come lo strapotere del Web ha visto una crescita esponenziale dei tentativi di conquistare fette di mercato, proponendo prodotti nuovi, attività promozionali, iniziative che vogliono far crescere il traffico e indirizzarlo verso determinati obiettivi. Fa comunque effetto vedere come gli automatismi generano sempre percentuali importanti di traffico e variano di molto i dati. Questo fa pensare non solo alla crescita delle proposte della Rete, ma anche a come gli utenti si pongono nei confronti del web.