Tra fake news e falsi account, come difendersi

Gli ultimi giorni dell’anno abbiamo assistito a una serie di episodi che hanno visto al centro della scena il fenomeno delle fake news e degli account falsi.

Tra notizie false, bufale online diffuse come fossero vere e account Twitter che addirittura hanno sfruttato una tragedia enorme come il terremoto, con la creazione di account falsi, si è assistito a una serie di episodi su cui vale la pena riflettere.

“È una notte speciale x me perché stanotte dopo oltre 5 anni dal sisma dormo x la prima volta a casa mia. E mi andava di condividerlo con voi”.  Recitava così il Tweet di falsi terremotati, scritti come ad attirare l’attenzione su un tema, politico ma anche sociale, della ricostruzione post terremoto.

E accanto ai tanti account twitter le pagine Facebook ricche di notizie false o vere e proprie bufale online confezionate ad arte, che proprio sul social network hanno spesso trovato spazio, ma che al momento sono sotto stretta indagine.

Un vero e proprio caso, che vede protagonisti solo gli artefici dei falsi, che da inesperti probabilmente non sanno che in rete l’effetto boomerang è sempre dietro l’angolo. L’obiettivo di chi crea ad arte dei falsi online è cercare di portare traffico a determinati siti e provare a strappare un bel po’ di soldi a chi inconsapevole naviga su certi siti o si imbatte in determinati annunci. Non resta che prestare maggiore attenzione e continuare sempre a segnalare eventuali anomalie: purtroppo la crescita esponenziale dei social e il modo in cui vengono usati ha fatto perdere il controllo su ogni contenuto, penalizzando la qualità.

Occorre prestare molta attenzione in rete, soprattutto nel considerare quello che si decide di condividere o prima di interagire con un account. Con alcuni accorgimenti, come indicato da più parti, si può ridurre il rischio di imbattersi in truffe vere e proprie. Vediamo quali: valutare la fonte da cui proviene la notizia, gli autori dietro a un sito, gli autori di un articolo, gli account e le loro azioni. Occorrerebbe sempre poi cercare una notizia su altre fonti e valutare attentamente chi ne scrive.

Per gli account è invece sempre consigliato verificare la provenienza, le interazioni, i followers, il tipo di contenuto pubblicato, la natura dei link e dei contenuti diffusi.

Si percepirà immediatamente la natura fasulla se per esempio non ci sono indicazioni sufficienti a conoscere quella determinata persona, se non pubblica notizie o informazioni verificabili, se ci non ha contatti o non interagisce in alcun modo.

Tutti campanelli d’allarme, che possono quanto meno destare qualche sospetto. E se è il sospetto a dominare o comunque se si hanno dei dubbi sulla veridicità di certi contenuti, meglio evitare di condividerli e diffonderli ulteriormente. Non smetteremo mai di sottolineare come la Rete offra davvero tantissime potenzialità ma va saputa non solo usare ma anche interpretare nel modo più adeguato, proprio per evitare quell’effetto boomerang che troppo spesso si rivela dagli effetti disastrosi. Senza bufale online può essere tutto molto più semplice e probabilmente si eviterebbero tanti rischi e situazioni incresciose.

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