ICANN minaccia di chiudere tre registrar

L'ICANN ha minacciato tre registrar di nomi a domini di chiusura nel caso in cui non depositino i dati di whois entro 15 giorni, come richiesto dalle policy. I tre registrar in questione, iWelt AG, Zog Media dba Zog Names e Centrohost, non mettono infatti a disposizione di dati di whois dei propri clienti. Vi ricordo che la condivisione di questi dati è particolarmente importante per i domini .com e .net poichè i registrar sono le uniche entità che detengono le suddette informazioni, le quali rendono possibile contattare i registranti. Nel caso in cui un registrar venga chiuso, sarà poi difficile capire a chi appartiene ogni dominio registrato. Non sarebbe comunque la prima volta che l'ICANN deve agire in questo senso. Foto | Flickr

2016-03-18T16:23:08+00:00 13/gennaio/2011 |Nomi a dominio|

L'ICANN permette ora ai Registry di acquistare i Registrar

Il Board of Directors dell'ICANN ha votato una decisione che permette ai Registry dei nuovi gTLD di acquistare i Registrar. L'ICANN permetterà inoltre ai Registrar di fare richiesta per ottenere o gestire nuovi Registry gTLD. Diversi fattori hanno contribuito a questa decisione: i commenti della community di Internet e gli aspetti economici soprattutto. L'ICANN ha commentato: In mancanza di policy esistenti o richiesta di nuove policy a riguardo, il Board non ha visto motivi razionali per porre restrizioni alla proprietà incrociata. Qualsiasi possibile abuso può essere sistemato da meccanismi consolidati. Il nuovo accordo con i Registry gTLD include inoltre: un codice di condotta che impedisca il cattivo uso di dati o condotte abusive nate dalla proprietà incrociata registry/registrar forti requisiti di controllo sanzioni graduali fino al termine del contratto con pagamento dei danni il diritto di fare riferimento all'ICANN per questioni che riguardino le rispettive autorità

2010-11-11T09:14:32+00:00 11/novembre/2010 |Infrastruttura di Internet, Nomi a dominio|

Wall Street Journal: GoDaddy non è più in vendita

qA Il Wall Street Journal aveva annunciato nei giorni scorsi la vendita del registrar internazionale GoDaddy, ma oggi riporta come la compagnia non sia più sul mercato. Secondo il WSJ, il processo di vendita sarebbe stato bloccato, lasciando a bocca asciutta un gran mix di investitori privati e un possibile prezzo di acquisizione tra gli 1.5 e i 2 miliardi di dollari. Non è ancora chiaro perchè il processo di vendita della compagnia sia stato bloccato; qualcuno ipotizza che il proprietario Bob Parsons abbia all'ultimo cambiato idea, decidendo di rimanere alla guida, posizione che conserva dal 1997.

2010-10-26T16:29:28+00:00 26/ottobre/2010 |Nomi a dominio|

L'ICANN modifica il procedimento di accredito dei Registrar

L'ICANN ha recentemente modificato la procedura chiamata Registrar Accreditation Application, ovvero la richiesta di accredito per un Registrar. Questa notizia simboleggia il primo grosso e significativo cambiamento di una procedura utilizzata da dieci anni. La nuova procedura si conuiga con le caratteristiche richieste nel nuovo Registrar Accreditation Agreement, in adozione dal 2009. Il nuovo procedimento entra immediatamente in vigore per le richieste appena inoltrate. Rimangono inalterati le tasse di accredito da pagare all'ICANN.

2010-09-13T15:02:05+00:00 13/settembre/2010 |Infrastruttura di Internet, Nomi a dominio|

La Casa Bianca chiede aiuto ai Registrar per bloccare le farmacie online

L'amministrazione Obama, sempre attenta a ciò che riguarda Internet e le sue evoluzioni, ha richiesto che i Registrar volontari partecipino ad un meeting alla Casa Bianca, organizzato per fine Settembre, al fine di porre un freno alla vendita illegale di farmaci online, spesso contraffatti o venduti senza prescrizione medica. La richiesta è stata diffusa da Andrew J. Klein, addetto con qualifica "White House Senior Adviser for Intellectual Property Enforcemen", annunciando come il 29 Settembre verrà affrontata una delle più grandi piaghe di Internet. Secondo la World Health Organization, circa l'8% dei farmaci all'ingrosso importati negli Stati Uniti sono contraffatti, non approvati o non soddisfano gli standard, e il 10% del commercio di farmaceutici (oltre 21 miliardi di dollari) coinvolge farmaci illegali tramite 45 mila farmacie online. L'aiuto da parte dei Registrar nel sorvegliare la registrazione di domini a questo scopo si rivela quindi importante. Foto | Flickr

2016-03-16T14:57:00+00:00 30/agosto/2010 |Nomi a dominio|

.EU: il 65% degli utenti sceglie un registrar del proprio paese

Secondo un'analisi svolta da EURid sulla distribuzione delle registrazioni di domini .eu presso i diversi registrar emerge che il 65% degli utenti sceglie un registrar del proprio stato, mentre il 18% preferisce registrare domini .eu attraverso altri registrar europei ed infine il 17% si serve di registrar al di fuori dell'area EU. I più "nazionalisti" sembrano gli utenti di Germania, Polonia e Lituania. In Europa i registrar che hanno accolto un maggior numero di registrazioni dall'estero, invece, sono quelli di Cipro, Danimarca e Lussemburgo. Dando un occhio ai registrar sparsi per il mondo, da notare che il 60% delle registrazioni di domini .eu di utenti bulgari sono avvenute presso registrar Indiani e il 34% del mercato Portoghese appartiene agli Stati Uniti. Per maggiori dettagli visitate il sito di EURid. Foto | Flickr

2010-08-23T09:38:08+00:00 23/agosto/2010 |Nomi a dominio|

Nuovo Registrar perde l'accredito ICANN

L'ICANN ha annunciato che il Registrar 123 Registration INC. ha perso l'accredito per non aver rispettato quanto sottoscritto nel documento ufficiale RAA, Registrar Accreditation Agreemenet. Dopo aver notificato il provvedimento, l'ICANN ha dato inizio ad un processo di ricerca e valutazione per trovare il Registrar più qualificato a prendere in mano la gestione dei nomi a dominio prima appartenenti a 123 Registration, permettendo anche ai domainer di trasferire il proprio dominio. Foto | Flickr

2010-07-01T15:50:02+00:00 01/luglio/2010 |Nomi a dominio|

KnujOn accusa eNom di essere un "facilitatore di traffici criminali illeciti“

Il gruppo che si occupa di fare ricerche sulla sicurezza in Internet, KnujOn, ha pubblicato un recente report in cui analizza 162 registrar e ne accusa uno in particolare, eNom, di essere “un facilitatore attivo di traffici criminali illeciti”. Tutto il report, però, si baserebbe sul presupposto che tutto ciò che avviene di illegale su Internet coinvolga i domain name, quindi la colpa ricade sui registrar. Presupposto molto discutibile, spesso al centro di diverse discussioni. Secondo KnujOn, tutti i mali di Internet iniziano praticamente con la vendita illegale di farmaci contraffatti: […]

2010-06-21T15:51:57+00:00 21/giugno/2010 |Nomi a dominio|

Tre nuovi Registrar perdono l'accredito dell'ICANN

L'ICANN ha annunciato di aver tolto l'accredito a tre ulteriori Registrar di nomi a dominio a seguito del mancato pagamento delle tasse dovute. Ognuno dei tre registrar, Abansys & Hostytec, S.L, NameHouse, Inc. e Gee Whiz Domains, Inc, hanno un debito che varia tra i $7.000 e i $13.500. Come la procedura normalmente richiede, l'ICANN ha inviato numerosi avvisi per notificare i mancati pagamenti. Nel caso di NameHouse, gli avvisi sono stati mandati sin dal 2008. L'attività dei tre non è cessata solo a causa dei provvedimenti dell'ICANN, ma si tratta di registrar la cui attività era già morta da tempo: nessun dominio risultava registrato presso di essi. Forse è il caso che l'ICANN controlli le attività cessate tra i propri registrar accreditati. Foto | Flickr

2010-06-21T14:58:04+00:00 21/giugno/2010 |Nomi a dominio|

Costo dei domini in crescita a partire da luglio

I prezzi di rinnovo dei domini il prossimo mese subiranno un incremento generale, di conseguenza, se si è interni al settore, è ora di fare una attenta valutazione del proprio portfolio. Il costo di registrazione subirà infatti un incremento da parte della maggioranza dei domain name registrar a partire dal primo luglio. Tutto ciò è legato ad un generale innalzamento dei costi di registrazione da parte di VeriSign. La compagnia ha infatti innalzato il costo dei domini .net del 10% e dei .com del 7%. Questo rende particolarmente essenziali le prossime due settimane per i traders del settore allo scopo di ottimizzare i propri investimenti, che sono chiamati a considerare il rinnovo dei domini che scadono entro questo anno solare o al trasferimento dei domini a registrar che applichino costi più contenuti. Foto | Flickr

2016-03-16T15:15:28+00:00 17/giugno/2010 |Nomi a dominio|

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