l’ICANN vuole abbandonare l’Whois

L’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) vuole dire addio al vecchio Whois, ovvero il protocollo di rete che permette di individuare alcune informazioni di base sui domini di primo livello, come ad esempio il provider o l’intestatario del dominio. Il motivo per il quale l’organizzazione con il maggiore potere in rete ha intenzione di abbandonare il sistema Whois è da ricercare nell'introduzione dei domini di primo livello generici (gTLD), che,  a detta dell’ICANN, avrebbe complicato eccessivamente il protocollo, rendendolo “guasto”. In realtà è stata proprio l’ICANN a sostenere con forza i gTLD. A quanto dichiarato dall’ICANN si opterà per un "aggregated registration data service" (ARDS) al posto del sistema Whois che ormai sembrerebbe inaccurato nel fornire i dati. Il nuovo ARDS archivierebbe una copia "autenticata" delle informazioni su un dominio, più una copia per le ricerche di soggetti "autenticati". Così facendo il sistema non peserebbe troppo sui server dei [...]

2013-06-28T16:18:51+00:00 28/giugno/2013 |Nomi a dominio|

ICANN minaccia di chiudere tre registrar

L'ICANN ha minacciato tre registrar di nomi a domini di chiusura nel caso in cui non depositino i dati di whois entro 15 giorni, come richiesto dalle policy. I tre registrar in questione, iWelt AG, Zog Media dba Zog Names e Centrohost, non mettono infatti a disposizione di dati di whois dei propri clienti. Vi ricordo che la condivisione di questi dati è particolarmente importante per i domini .com e .net poichè i registrar sono le uniche entità che detengono le suddette informazioni, le quali rendono possibile contattare i registranti. Nel caso in cui un registrar venga chiuso, sarà poi difficile capire a chi appartiene ogni dominio registrato. Non sarebbe comunque la prima volta che l'ICANN deve agire in questo senso. Foto | Flickr

2016-03-18T16:23:08+00:00 13/gennaio/2011 |Nomi a dominio|

I registrar difendono la whois privacy

I registrar stanno combattendo contro le critiche al sistema di whois privacy su molti fronti al meeting di Cartagena dell'ICANN, in atto questa settimana in Colombia. Alcuni registrar lottano contro una bozza dell'ICANN che renderebbe complici i servizi di privacy nel caso in cui gli utenti fossero accusati di cybersquatting. Lo scorso Maggio l'ICANN ha infatti dichiarato come i servizi di proxy/privacy siano responsabili per come gli utenti usano i domini per via del Registrar Accreditation Agreement, documento che tutti i registranti devono sottoscrivere. Ciò sottolinea la crescente tensione tra chi registra i nomi a dominio e richiede privacy e coloro che vogliono far valere gli interessi sulle proprietà intellettuali, ovvero coloro che cercano di tracciare e chiudere il più velocemente possibile domini utilizzati per intenti criminali e il cybersquatting. I registrar chiedono quindi di poter mantenere la privacy, ma di avere comunque un dialogo più diretto con chi difende [...]

2016-03-16T11:30:52+00:00 09/dicembre/2010 |Cybersquatting|

Dashboard.com: Nokia lo ha venduto?

Sembra che Nokia possa aver venduto uno dei domini storici in suo possesso, Dashboard.com, anche se alcune modifiche al nome a dominio non tornano del tutto. Nokia ha ottenuto il nome a dominio quando ha acquisito la Intellisync Corporation nel 2005. A quel punto il dominio reindirizzava il traffico ad una landing page che avvisava come Intellisync fosse ormai parte di Nokia. Lo scorso 17 Novembre il whois di Dashboard.com è stato cambiato passando a DNStination Inc. DNStination fa parte di Mark Monitor, tipicamente utilizzato dalle grandi compagnie per acquisire in modo segreto i nomi a dominio, come Facebook ha recentemente fatto con FB.com. Può anche essere che Nokia abbia iniziato ad utilizzare Mark Monitor trasferendo a loro il proprio whois, se non fosse che sono stati cambiati anche i nameserver. Attendiamo di scoprire cosa sia successo.

2010-11-19T15:57:11+00:00 19/novembre/2010 |Nomi a dominio|

DomainTools rilascia l'applicazione per iPhone e iPad

DomainTools, il sito che offre numerosi strumenti per l'analisi dei domain name, ha realizzato una applicazione per iPhone e iPad che porta il proprio utile ed approfondito WhoIs a portata di dispositivo mobile. Da ora sarà possibile fare ricerche sui nomi a dominio e sui dati che li riguardano direttamente in mobilità, tenendo a portata di mano anche lo storico delle ricerche. L'applicazione è disponibile gratuitamente su App Store (link iTunes).

2010-07-15T17:24:15+00:00 15/luglio/2010 |Domain tools online, Nomi a dominio|

Nuova compagnia contro la whois privacy

Abbiamo spesso incontrato casi di whois privacy, ovvero di dati di whois occultati tramite opportuni servizi. Se in alcuni casi si tratta della volontà di non rendere pubblici i propri dati per motivi personali, molto spesso questi servizi mascherano attività poco lecite dietro alla registrazione di un nome a dominio. Una nuova compagnia vuole unirsi alla lotta contro i servizi di whois privacy, la NameDepot.com Inc., che avrebbe chiesto il brevetto per il servizio “RealRegistrant”, così descritto: Application service provider, namely service, software, database, web interface, and technical support for users to obtain information about the owner or registrant of a domain name when the WHOIS information is obscured by a domain name WHOIS Privacy or Proxy service; domain name information and research databases via the Internet for consultation, legal counseling, trademark and domain screening and clearance, competitive and legal research and watch purposes; application service provider, namely providing software [...]

2010-06-29T12:48:58+00:00 29/giugno/2010 |Nomi a dominio|

iPhone4.net: dominio parcheggiato in vendita

iPhone 4 è stato annunciato da ormai un paio di settimane e non si parla d'altro, sia per le innovazioni che apporta, sia per i problemi dai quali sembra essere afflitto. In tutto questo trambusto abbiamo notato come la iPad saga si stia ripetendo: Apple non ha mai registrato un dominio ufficiale per iPad, il tablet uscito nei mesi scorsi, lasciando libero spazio ai cybersquatter, La questione sembra ripetersi anche nel caso di iPhone 4. Abbiamo visto come iPhone4.com reindirizzi il traffico ad un forum dedicato ai possessori di iPhone, il cui whois è nascosto da privacy. Oggi ho tentato la strada del domain name iPhone4.net, ottenendo in risposta un dominio parcheggiato, ovviamente in vendita. I dati di Whois ci riportano ad un proprietario Coreano. Vediamo insieme le informazioni: Registrar History: 1 registrar NS History: 5 changes on 3 unique name servers over 3 years. IP History: 3 changes on [...]

2010-06-28T14:09:20+00:00 28/giugno/2010 |Brand protection, Cybersquatting, Nomi a dominio|

ICANN: una bozza per ricordare limiti e conseguenze legali dei servizi di domain proxy

Come possiamo ben immaginare, fornire servizi di whois proxy (genericamente accomunati alla whois privacy, sebbene siano due cose tecnicamente diverse) non è privo di costi. Una ragione di ciò sono anche le ripercussioni legali possibili nel fornire servizi come il proxy. Tecnicamente, il servizio proxy diventa il “registrante” del nome a dominio, lasciando la “licenza” di utilizzo del nome a dominio alla persona fisica che lo ha registrato. Ciò rende però il servizio potenzialmente perseguibile legalmente nel caso il proprietario fisico del dominio lo utilizzi in modo inappropriato. Una bozza dell’ICANN, aperta ai commenti fino al 9 Luglio, chiarifica il punto 3.7.7.3 del Registrar Accreditation Agreement (RAA), il cui punto più importante risulta il seguente: […]

2016-03-16T17:07:49+00:00 17/maggio/2010 |Nomi a dominio|

Microsoft svela l'aggregatore social Spindex, ma non possiede il dominio spindex.com

Microsoft sta preparando il proprio aggregatore social per permettere agli utenti di condividere feed provenienti da numerose fonti di tipo social come Twitter, Facebook e il motore di ricerca Bing. Questo progetto era stato ribattezzato come impossibile dallo stesso manager generale e si chiama Spindex. Spindex funzionerà in modo molto simile ai già esistenti FriendFeed e TweetDeck. Perchè ce ne occupiamo? Perchè pare proprio che Microsoft non possieda il nome a dominio spindex.com. Il dominio riporta infatti ad una pagina parcheggiata contenente link, il cui whois riporta i seguenti dati: Domain Name: SPINDEX.COM Registrar: HEBEI GUOJI MAOYI (SHANGHAI) LTD DBA HEBEIDOMAINS.COM Whois Server: whois.hebeidomains.com Referral URL: http://www.hebeidomains.com Name Server: NS1.PENDINGRENEWALDELETE.COM Name Server: NS2.PENDINGRENEWALDELETE.COM Status: ok Updated Date: 02-mar-2010 Creation Date: 21-jun-1997 Expiration Date: 20-jun-2012 A questo punto il confronto di date tra il marchio registrato da Microsoft e la data di registrazione del dominio costituirà una discriminante in un possibile [...]

2010-05-06T12:24:15+00:00 06/maggio/2010 |Brand protection, Dispute nomi a dominio|

Rachael Ray vuole avere la meglio sui typosquatter

Una delle chef più famose, Rachael Ray, lascia i fornelli per addentrarsi con il coltello tra i denti nel mondo delle dispute. La Ray si sarebbe rivolta al National Arbitration Forum per due casi di dispute per typo. Uno dei domini è Rachelray.com che, come potete notare, non ha la seconda ‘a’ nel nome Rachael e il secondo è Rachealray.com, che scambia la posizione tra le lettere ‘e’ e ‘a’. Entrambi i domini reindirizzavano il traffico a freegifster.com, ove vengivano offerti strumenti per la cottura dei biscotti e veniva addirittura utilizzata l'immagine della chef. Il primo typo è stato registrato a nome di Rachel Ray Techniques Pvt. Ltd., mentre il secondo dominio ha impostato la whois privacy. I fan della chef sembrano sbagliare spesso durante la digitazione; pare infatti che il primo dominio contestato riceva oltre 20.000 visitatori unici al mese e il secondo 6.000 visitatori unici al mese. Foto [...]

2010-05-06T11:58:11+00:00 06/maggio/2010 |Brand protection, Cybersquatting, Dispute nomi a dominio|